
Lo scorso mercoledì 15 gennaio è passato in visita da me Igor per dare una “sbirciatina” a come la mia classe viveva il DiMat.
Durante la stessa abbiamo discusso a 360° sul DiMat e le sue mille sfaccettature quando l’attenzione si è posata su una mia iniziativa combinata fra ambiente e DiMat. Molto, forse troppo persuasivo Igor mi ha quindi gentilmente chiesto di scrivere due righe di presentazione dello stesso…
Permettetemi prima di presentarmi velocemente.
Sono Mattia Sansossio, ho terminato l’ormai ex ASP 5 anni orsono.
Dopo un anno di transizione durante il quale ho svolto Servizio Civile ho trovato posto quale docente a metà tempo presso l’istituto di Bellinzona.
L’anno successivo Lugano mi ha offerto un tempo pieno presso la sede di Breganzona, dove sono rimasto un paio d’anni. Quindi sono tornato a Bellinzona e, riavendo una terza elementare, mi sono detto che sarebbe stato interessante provare DiMat. Detto, fatto…
Personalmente, dopo alcuni mesi di esperienza, posso dire di trovare il metodo DiMat molto interessante, anche se ritengo lo stesso possa essere rivisto in alcuni punti.
Fra le molte riflessioni di inizio anno ve ne era una in particolare sulla quale ho voluto chinarmi con maggior attenzione: “come valorizzare la grande mole di lavoro svolta dagli allievi in fase di preparazione per poter affrontare i fogli di verifica?”
Ritenevo sarebbe stato bello premiare il lavoro da loro svolto, così ho creato una semplicissima griglia di classe all’interno della quale i bambini devono crociare un quadratino ogni volta che svolgono correttamente un foglio di prova.
Quando un’intera riga della stessa viene completata la classe ha diritto di porre una qualsiasi domanda a loro discrezione sull’ambiente.
Per ragioni organizzative si è deciso di seguire il classicissimo ordine alfabetico nel porre le domande. Il bambino che ha diritto alla domanda però può discuterla o farsi stimolare dai suoi compagni.
Essendo un premio nei confronti del lavoro svolto vi sono alcune regole definite… tutte a loro favore…
Infatti l’allievo dopo aver posto la domanda, non deve più far assolutamente nulla se non ascoltare la risposta.
Sono io come docente a documentarmi sulla medesima, redigere un foglio riassuntivo che resterà quale documento memoria ai bambini e presentare il tutto approfondendo il tema laddove necessario. Solitamente viene dedicata una mezz’oretta alla settimana per rispondere ai numerosi quesiti emersi.
Questa scelta ritengo abbia alcuni vantaggi diretti e indiretti. Sicuramente uno di questi è lo stimolare il bambino a svolgere non solo i fogli verifica ma anche i fogli di prova, oltre al riconoscere il lavoro svolto. Inoltre permette di fare ambiente partendo da stimoli concreti del bambino dando loro una risposta succinta ed immediata; ciò che la società odierna cerca sempre più, purtroppo…
Solitamente il tempo dedicato a questi momenti coinvolge molto la classe e termina con un numero infinito di domande e richieste di ulteriori spiegazioni.
Infine, aspetto più importante, il bambino rimane soddisfatto ed appagato di questo mini-stacco scientifico-ambientalistico a loro dedicato.
Sono ben cosciente che la scelta fatta comporta anche alcune controindicazioni pedagogiche didattiche importanti, basti pensare che il bambino non deve compiere alcuno sforzo di ricerca o analisi del materiale, non vi è alcuna riflessione critica sui contenuti, non vi è alcuna continuità didattica fra un momento e l’altro e via discorrendo, d’altronde e fortunatamente la settimana è composta da una trentina d’ore durante le quali è possibile mettere l’accento e posare l’attenzione anche sui punti sopramenzionati.
Concludendo mi permetto di riportare solo alcune delle domane emerse in classe:
• Quante nazioni (stati) ci sono al mondo?
• Perché Saturno ha gli anelli?
• Perché sono estinti i dinosauri?
• Perché il sole è una stella?
• Perché la Stella Polare è la più luminosa?
• Come fanno a crescere le foglie sull’albero?
• Perché gli africani non si scottano al sole?
• Di cosa sono fatti gli alieni?
• Perché i conigli hanno il pelo?
• Perché gli animali vengono trattati male e le persone che li trattano male non vengono
punite?
• Perché quando mangi hai sete?
• Perché quando tagli una cipolla piangi?
• …